La chirurgia bariatrica non è solo una soluzione per perdere peso, ma una vera e propria terapia salvavita per chi soffre di obesità grave e non riesce a ottenere risultati duraturi con dieta, esercizio fisico o trattamenti farmacologici. È una branca della chirurgia che ha cambiato la vita a migliaia di persone, aiutandole non solo a dimagrire, ma anche a ridurre o eliminare malattie croniche associate al peso eccessivo.
Cos’è la chirurgia bariatrica
La chirurgia bariatrica è l’insieme di interventi chirurgici che modificano l’apparato digerente per limitare l’assunzione di cibo e/o l’assorbimento dei nutrienti. L’obiettivo è aiutare il paziente a perdere peso in modo strutturato, migliorando significativamente la qualità della vita e riducendo i rischi legati a patologie come diabete tipo 2, ipertensione, apnea notturna e molte altre. Esistono diverse tecniche, tra cui:- Sleeve gastrectomy (gastrectomia verticale): rimozione di una parte dello stomaco, che assume la forma di una manica sottile.
- Bypass gastrico: creazione di un piccolo stomaco che bypassa una parte dell’intestino.
- Mini-bypass gastrico: una variante semplificata del bypass, con una sola sutura invece di due.
Quando è indicata la chirurgia bariatrica
La chirurgia bariatrica è indicata per:- Persone con BMI (Indice di Massa Corporea) superiore a 40.
- Persone con BMI tra 35 e 40 in presenza di comorbidità (diabete, ipertensione, steatosi epatica, etc.).
- Pazienti che hanno già tentato senza successo percorsi non chirurgici di perdita di peso.
Cosa cambia dopo l’intervento
L’intervento chirurgico rappresenta l’inizio di un cambiamento radicale: non solo fisico, ma anche comportamentale e psicologico. Dopo l’operazione, il paziente inizia un percorso guidato di rieducazione alimentare, monitoraggio clinico costante e follow-up multidisciplinare. È grazie a questo approccio integrato che i risultati diventano sostenibili nel tempo. Studi scientifici dimostrano che:- La perdita di peso dopo chirurgia bariatrica può superare il 60-70% del peso in eccesso.
- Il diabete tipo 2 può andare in remissione completa in una percentuale significativa di pazienti.
- La qualità della vita migliora sensibilmente, così come le performance cardiopolmonari, articolari e cognitive.
Chirurgia o farmaci per l’obesità?
Con la recente diffusione di farmaci come semaglutide e liraglutide, molte persone si chiedono se convenga davvero sottoporsi a un intervento chirurgico. È una domanda lecita, soprattutto considerando che i farmaci sembrano offrire una soluzione meno invasiva. Tuttavia, ci sono differenze sostanziali:- I farmaci possono favorire una perdita di peso moderata, ma spesso richiedono assunzione continua, con costi elevati nel tempo e possibili effetti collaterali.
- La chirurgia produce risultati duraturi, soprattutto nei casi di obesità severa, e migliora o risolve molte patologie correlate in modo più profondo e stabile.