Differenza tra sovrappeso e obesità: perché non è solo una questione di chili

Mar 12, 2025 | Obesità, Sovrappeso

Quando si parla di peso corporeo, spesso i termini “sovrappeso” e “obesità” vengono utilizzati come sinonimi. In realtà, indicano condizioni differenti, sia per impatto sulla salute che per i criteri diagnostici. Comprendere questa distinzione è fondamentale non solo per migliorare la consapevolezza, ma anche per agire tempestivamente con il giusto approccio terapeutico.

Cos’è il sovrappeso

Il sovrappeso è una condizione in cui il peso corporeo supera i valori considerati normali in relazione all’altezza, ma senza raggiungere i livelli critici dell’obesità. Si valuta principalmente attraverso il BMI (indice di massa corporea), che per il sovrappeso si colloca tra 25 e 29,9.

Il sovrappeso può essere il risultato di molteplici fattori, tra cui una dieta non equilibrata, la mancanza di attività fisica e la predisposizione genetica. Spesso, chi è in sovrappeso non manifesta sintomi evidenti, ma è comunque a rischio aumentato di sviluppare patologie metaboliche, cardiovascolari e articolari, come il diabete tipo 2 e l’ipertensione.

Scopri cos’è il BMI e come si calcola

Il sovrappeso non va mai sottovalutato, anche se non si manifestano sintomi immediati. Intervenire tempestivamente con modifiche allo stile di vita può prevenire l’evoluzione verso l’obesità.

Cosa si intende per obesità

L’obesità rappresenta un livello più avanzato e patologico di eccesso ponderale. Si diagnostica con un BMI superiore a 30 e si classifica in diversi gradi (obesità di I, II o III grado). L’obesità è una condizione cronica che comporta una serie di rischi per la salute e per il benessere psicologico.

A differenza del sovrappeso, l’obesità è riconosciuta come una vera e propria malattia cronica, correlata a un elevato rischio di comorbidità: diabete tipo 2, ipertensione, apnee notturne, disfunzioni ormonali, infertilità e alcune forme di cancro. Le persone obese sono anche maggiormente esposte a malattie cardiovascolari, come infarti e ictus, e a disturbi articolari causati dal sovraccarico del peso corporeo.

Leggi l’approfondimento sull’obesità patologica

Una diagnosi tempestiva di obesità consente di pianificare il trattamento con farmaci o interventi chirurgici, come la chirurgia bariatrica. A differenza del sovrappeso, dove possono essere sufficienti cambiamenti nello stile di vita, l’obesità richiede un approccio terapeutico più mirato e spesso l’intervento di specialisti.

Le differenze principali tra sovrappeso e obesità

  • BMI: 25-29,9 per il sovrappeso; ≥30 per l’obesità.

  • Rischi per la salute: mentre i rischi per la salute nel caso di sovrappeso sono moderati, nell’obesità diventano molto più elevati e includono malattie gravi come il diabete, malattie cardiovascolari e disturbi respiratori.

  • Intervento medico: nel sovrappeso, la gestione avviene attraverso dieta ed esercizio fisico, con il supporto di un nutrizionista o di un allenatore. Nell’obesità, si ricorre più frequentemente anche a farmaci o interventi chirurgici come la sleeve gastrectomy o il bypass gastrico. Scopri la terapia farmacologica dell’obesità

L’obesità, in particolare, è spesso una condizione che richiede una gestione a lungo termine, non solo per la perdita di peso, ma anche per il mantenimento della salute generale del corpo. In questo senso, la chirurgia bariatrica si è rivelata un’opzione fondamentale per molte persone, permettendo di migliorare la qualità della vita e di ridurre i rischi legati a questa malattia.

Perché è importante non sottovalutare il sovrappeso

Spesso si tende a normalizzare il sovrappeso come semplice “qualche chilo in più”. Tuttavia, può rappresentare la prima tappa di un percorso che, se non interrotto, può portare all’obesità vera e propria. Riconoscere precocemente questa condizione permette di intervenire in modo efficace, evitando conseguenze a lungo termine. È importante considerare il sovrappeso come un campanello d’allarme per il proprio corpo, segnalando un potenziale rischio per la salute che va affrontato.

Un approccio preventivo è il miglior modo per evitare che il sovrappeso evolva in obesità. Cambiare le proprie abitudini alimentari, praticare attività fisica regolarmente e ricorrere a consulenze mediche quando necessario sono tutti passi fondamentali per ridurre il rischio.

L’obesità ha un impatto sistemico

L’eccesso di tessuto adiposo non è solo una questione estetica, ma altera profondamente il funzionamento dell’organismo. L’infiammazione cronica di basso grado, la resistenza insulinica, le alterazioni ormonali e l’aumento del rischio cardiovascolare rendono l’obesità una delle principali cause di morbilità e mortalità nel mondo. Non solo, l’obesità può anche compromettere la qualità del sonno, aumentare il rischio di depressione e ridurre la mobilità articolare.

Le persone obese sono infatti più esposte a malattie degenerative delle articolazioni, come l’artrosi, a causa del sovraccarico meccanico che i loro corpi devono affrontare quotidianamente. Inoltre, l’obesità è un fattore di rischio significativo per le malattie metaboliche, tra cui l’insulino-resistenza, che può evolvere in diabete di tipo 2.

Quali sono le soluzioni disponibili

Per affrontare il sovrappeso e l’obesità, sono disponibili diverse soluzioni, che vanno dai cambiamenti nello stile di vita fino agli interventi medici.

In base alla gravità della condizione, il trattamento può variare. Per il sovrappeso, i medici consigliano innanzitutto un cambiamento di abitudini, ma in presenza di obesità è spesso necessario considerare anche farmaci o, nei casi più gravi, interventi chirurgici.

Domande comuni

È possibile passare dal sovrappeso all’obesità?

Sì, se non si interviene tempestivamente, il sovrappeso può evolvere in obesità, soprattutto in presenza di sedentarietà e alimentazione scorretta.

Posso essere obeso anche se non ho problemi di salute?

Alcune persone possono non presentare sintomi evidenti, ma ciò non significa che non ci siano rischi a livello metabolico, cardiovascolare e ormonale. L’obesità ha sempre un impatto negativo sulla salute.

La chirurgia bariatrica è indicata anche per chi ha solo sovrappeso?

No, di norma la chirurgia bariatrica è indicata per BMI ≥40 o ≥35 con comorbidità. Per il sovrappeso si prediligono approcci conservativi.

Quali sono i primi segnali di obesità?

I primi segnali di obesità possono includere difficoltà respiratorie, stanchezza persistente, difficoltà nei movimenti e aumento del girovita. Questi sintomi sono spesso ignorati, ma sono segnali importanti da non sottovalutare.

Qual è la durata della chirurgia bariatrica?

La chirurgia bariatrica, a seconda del tipo di intervento, può durare dalle 2 alle 4 ore. Dopo l’intervento, il recupero varia, ma generalmente le persone possono tornare a una vita normale entro qualche settimana.

Il dott Giuseppe Iovino

Il dott. Michele Giuseppe Iovino si occupa della diagnosi e della terapia chirurgica dell'Obesità patologica. Già Dirigente Chirurgo dell’Ospedale Cardarelli è il responsabile di Chirurgia Bariatrica e Cura dell’Obesità del gruppo Nefrocenter® e tutor per la formazione degli specializzandi in Chirurgia Generale dell’Università Federico II di Napoli. Ha fondato il Centro vesuviano per la diagnosi e cura dell’obesità e delle malattie oncologiche e funzionali dell’apparato digerente. BIO COMPLETA